Regione Campania: deposito dei progetti e autorizzazione sismica. Nuovi modelli per Relazione asseverata del Collaudatore.

03/03/2011 | Opere edili

   
Sul Bollettino Ufficiale n. 14 del 28/02/2011 della Regione Campania è stato pubblicato il Regolamento n. 2 del 2011 di integrazione al Regolamento n. 4 del 2010 per l'espletamento delle attività di autorizzazione sismica e di deposito dei progetti.
In particolare vengono approvati 2 nuovi modelli:
  • Relazione tecnica asseverata del collaudatore per esito controllo preventivo - Nuove Costruzioni
  • Relazione tecnica asseverata del collaudatore per esito controllo preventivo - Costruzioni Esistenti
da utilizzare in caso di denunce dei lavori finalizzate al rilascio di autorizzazione sismica presentate entro il 31 dicembre 2011, per la relazione tecnica asseverata del collaudatore in corso d'opera, qualora si intenda procedere in deroga di cui all'art. 19, comma 1, del Regolamento n. 4 del 2010 e s.m.e i., ossia qualora, decorsi i 60 giorni dall'istanza per la conclusione del procedimento, il Settore provinciale del Genio Civile non abbia comunicato l'esito istruttorio.

In tal caso, il committente può trasmettere al Genio Civile, entro i successivi quindici giorni, la relazione tecnica asseverata del collaudatore in corso d’opera che esplicita l’attività di controllo già svolta ai sensi dell’articolo 10, comma 2.

Il settore provinciale del Genio Civile verifica la completezza della relazione tecnica asseverata e, in caso di esito positivo, il Dirigente emette il provvedimento di autorizzazione sismica, ovvero il preavviso di diniego entro 15 giorni, dopo aver accertato la correttezza amministrativa della corrispondente denuncia dei lavori.

Ricordiamo brevemente che, relativamente alla Regione Campania:
  • la denuncia dei lavori (consistente nell'istanza, nel progetto e relativi allegati) deve essere presentata prima dell’inizio dei lavori al competente settore provinciale del Genio Civile e deve riguardare lavori che interessano le strutture di un singolo organismo strutturale, al fine di ottenere un provvedimento di autorizzazione sismica ovvero di deposito sismico.
  • il progetto dei lavori, da redigersi nel rispetto delle norme vigenti e degli atti emanati dal dirigente preposto al coordinamento dei settori provinciali del Genio Civile, deve contenere:
    • progetto architettonico conforme a quello allegato al titolo abilitativo o al provvedimento di autorizzazione
    • progetto strutturale in ottemperanza alle norme vigenti
  • gli allegati all'istanza devono contenere:
    • asseverazioni dei vari progettisti e del geologo secondo i moduli predisposti
    • dichiarazioni del committente, del costruttore e dei tecnici, conformi alla modulistica approvata
    • copia conforme del titolo abilitativo ovvero del provvedimento di approvazione del progetto
    • ricevuta attestante il pagamento del contributo
Inoltre, circa la distinzione tra deposito ed autorizzazione, ricordiamo che:
  • il deposito sismico va effettuato per i lavori di cui all’articolo 1 della legge regionale n. 9/1983, da effettuarsi nelle zone a bassa sismicità (zone 3), individuate con deliberazione di Giunta regionale n. 5442
  • l'autorizzazione sismica è obbligatoria per i lavori di cui all’articolo 1 della legge regionale n.9/1983, da effettuarsi nelle zone ad alta sismicità (zona 1) e media sismicità (zona 2) individuate con Deliberazione di Giunta Regionale n. 5442 del 7 novembre 2002, nonché nelle zone a bassa sismicità per i seguenti casi:
    1. edifici di interesse strategico e opere di interesse regionale o statale la cui funzionalità durante gli eventi sismici assume rilievo fondamentale per le finalità di protezione civile;
    2. edifici e opere infrastrutturali, di interesse statale e regionale, che possono assumere rilevanza in relazione alle conseguenze di un loro eventuale collasso;
    3. lavori che interessano abitati dichiarati da consolidare ai sensi della legge 9 luglio 1908, n. 445 (Legge concernente provvedimenti a favore della Basilicata e della Calabria);
    4. sopraelevazioni di edifici, nel rispetto dell'articolo 90, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 380/2001;
    5. lavori che hanno avuto inizio in violazione dell’articolo 2 della Legge Regionale n. 9/1983.

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Clicca qui per scaricare il Decreto Dirigenziale
 


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