Nuove prescrizioni e nuova classificazione degli impianti elettrici in ambienti residenziali. Guida alla CEI 64-8 V3, schemi e tavole sinottiche

18/03/2011 | Opere edili

   


A febbraio 2011 è stata pubblicata la variante V3 della norma CEI 64-8 che introduce nuove prescrizioni inerenti la sicurezza degli impianti elettrici e definisce 3 livelli prestazionali per la realizzazione e/o rifacimenti degli impianti in ambito residenziale.


Prescrizioni relative alla sicurezza
Le nuove prescrizioni inerenti la sicurezza interessano la Parte 3 e la Parte 5 della CEI 64-8, con l’aggiunta di ulteriori raccomandazioni relative a:
  • dispositivi di protezione differenziale: l’interruttore differenziale deve garantire la selettività totale delle protezioni poste a valle;
  • realizzazione delle giunzioni: il collegamento “entra-esci” è consentito solo all’interno della stessa scatola o al massimo tra due scatole successive;
  • realizzazione dei quadri: ogni unità abitativa deve essere dotata di uno o più quadri e l’interruttore generale, se differenziale, deve avere selettività totale. La protezione differenziale deve essere suddivisa almeno su due interruttori;
  • dotazione fondamentale di punti di prelievo di energia e di comando: ogni presa TV (richieste nella Tabella A) deve avere la predisposizione per 6 prese energia, etc.

Livelli prestazionali
L’utente finale, in accordo con il progettista e l’installatore, avrà la possibilità di richiedere il dimensionamento dell’impianto potendo scegliere tra 3 livelli prestazionali, in funzione del confort e del livello qualitativo dell’abitazione.
I Livelli Prestazionali si differenziano in base alle dotazioni minime previste nell’impianto; la Tabella A della nuova V3 riporta il dettaglio delle dotazioni previste (punti prese, punti luce, prese tv e telefono) per i singoli ambienti (cucina, soggiorno, etc.), nonché il numero di circuiti, la protezione contro le sovratensioni (SPD), l’illuminazione di sicurezza e i circuiti ausiliari per ogni livello prestazionale.
In particolare:
  • il Livello I prevede un numero minimo di punti-prese e punti-luce per i vari ambienti e un numero minimo di circuiti in base alla superficie calpestabile dell’appartamento;
  • il Livello II deve garantire una maggiore fruibilità dell’impianto rispetto alle prescrizioni impiantistiche minime di livello I, quindi un aumento della dotazione e dei componenti, nonché maggiori impianti ausiliari (ad. esempio il controllo carichi);
  • il Livello III è costituito da una dotazione impiantistica ampia e tecnologicamente avanzata (impianto domotico).

Si precisa, infine, che il livello prestazionale dell’impianto elettrico non è legato alla categoria catastale dell’immobile né alla classificazione energetica dello stesso, ma concorre a determinare la qualità dell’unità immobiliare.

La redazione di Biblus-net propone una tavola sinottica, un documento e degli schemi di facile comprensione riportanti le dotazioni minime da garantire in funzione del livello prestazionale per alcuni ambienti.

Clicca qui per scaricare le dotazioni minime in funzione dei livelli prestazionali
Clicca qui per scaricare gli schemi
Clicca qui per scaricare la Tavola Sinottica dei livelli prestazionali per appartamenti
 


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