Terre e rocce da scavo, cosa cambia con il Decreto del Fare? Ecco la risposta dell’ANCE

04/07/2013 | Opere edili

   
Il D.L. 69/2013 ha introdotto importanti semplificazioni negli adempimenti relativi all’utilizzo delle terre e rocce da scavo (v. Speciale “Decreto del fare” allegato all’articolo “Il Decreto del Fare è già in vigore! Lo Speciale di BibLus-net con tutte le novità per il settore edile, per il Codice Appalti e non solo”).
Intervenendo sul D.Lgs. 152/2006, il provvedimento da pochi giorni in vigore stabilisce, infatti, che la gestione delle terre e rocce come sottoprodotto anziché come rifiuto è soggetta alle indicazioni del D.M. 161/2012 solo per le attività e le opere soggette a Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) o a Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA).

L’intervento normativo ha voluto in questo modo circoscrivere il ricorso alle procedure prescritte dal regolamento di cui al D.M. 161/2012 ai materiali di scavo prodotti nell'ambito delle grandi opere. Queste procedure, infatti, potrebbero risultare troppo gravose per i materiali di scavo prodotti da lavori di entità minore eseguiti in piccoli cantieri.
In una nota pubblicata il 26 giugno 2013, l'ANCE (Associazione Nazionale dei Costruttori Edili) ha osservato che a partire dal 22 giugno scorso per le attività e le opere non soggette a VIA o a AIA potrebbe verificarsi un vuoto normativo.

Infatti, secondo ANCE, potrebbero essere applicate le regole generali per i sottoprodotti previste dal D.Lgs. 152/06; inoltre, a seguito dell'entrata in vigore della Legge n. 71 e del citato art. 8 bis comma 2, rimarrebbe per altro incerto il regime di gestione delle terre e rocce per i cantieri non soggetti a VIA – AIA, ma con volumi di scavo superiore a 6.000/m³.

In base a queste considerazioni, l'ANCE ritiene che gli interventi in corso per i quali siano state seguite le indicazioni del DM 161/2012 possano essere portati a termine. Per i nuovi interventi L’ANCE consiglia di attendere le indicazioni che dovrà fornire il Ministero dell'Ambiente a seguito delle richieste formulate dalla stessa ANCE.

Clicca qui per scaricare il comunicato dell’ANCE
Clicca qui per scaricare lo Speciale sul “Decreto del Fare”
Clicca qui per scaricare il D.L. 69/2013
 


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