Itacus - Redazione Protocollo ITACA

Redazione Protocollo ITACA

Piano Casa e Certificazione Ambientale
Il modo più semplice e veloce 
per produrre la documentazione richiesta

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Caratteristiche del software

 


Itacus è il programma ACCA per la compilazione del Protocollo ITACA 2009 Sintetico richiesto dalle Regioni Campania e Marche per usufruire delle agevolazioni previste dal Piano Casa regionale e del Protocollo VEA-ITACA 2011 (modulo energia) richiesto dalla Regione Friuli Venezia Giulia per la certificazione della sostenibilità energetico-ambientale degli edifici.



Grazie ad un input integrato e guidato, Itacus produce automaticamente la relazione tecnica ITACA contenente il dettaglio dei dati di progetto e dei calcoli effettuati per ottenere il valore degli indicatori di prestazione richiesti, come la trasmittanza termica dell’involucro edilizio, l’energia elettrica, l’illuminazione naturale… e così per tutti i criteri individuati.


*ATTENZIONE Il protocollo ITACA per le regioni Campania e Marche prevede la compilazione di un foglio elettronico in formato XLS. Per la generazione automatica del foglio XLS del protocollo ITACA, Itacus esporta automaticamente i dati in Microsoft Excel 2003 o v. successiva che deve essere necessariamente in possesso del cliente ed installato sul PC dove si installa Itacus.




  • Interfaccia unitaria, guida all'input dei dati e calcolo dei parametri richiesti (illuminazione naturale, trasmittanza termica dell'involucro, etc.)
  • Relazione Tecnica ITACA contenente il dettaglio dei dati di progetto e dei calcoli effettuati per ottenere il valore degli indicatori di prestazione richiesti da allegare al progetto
  • Importazione automatica dei dati da TerMus

 

Il Protocollo ITACA è uno strumento per la certificazione del livello di sostenibilità ambientale di edifici di diverse destinazioni d’uso.

 

La metodologia è fondata sul sistema internazionale di valutazione energetico ambientale “Green Building Challenge (GBC)” e tiene conto della sua evoluzione (Sustainable Building Challenge - SBC).

Principio fondamentale della metodologia è la quantificazione, attraverso un punteggio di prestazione, del livello di sostenibilità di una costruzione rispetto alla prassi costruttiva tipica della regione geografica di riferimento, definita come benchmark.

Il metodo prevede la strutturazione di un framework a livelli gerarchici: aree di valutazione, categorie e criteri.
Ognuno di questi ultimi è poi dotato di un peso, che ne determina l’importanza rispetto agli altri. Infatti la metodologia prevede l’aggregazione dei punteggi dei criteri attraverso una somma pesata, in modo da ottenere un valore finale che consente la classificazione dell’edificio su una scala da -1 a +5.
I punteggi pesati ottenuti rispetto a ogni criterio vengono cioè sommati per determinare quelli delle categorie, a loro volta combinati per determinare quelli delle aree e di performance. La somma pesata di queste ultime determina il punteggio finale dell’edificio.

 

 

Protocollo ITACA Sintetico

Il protocollo ITACA 2009 sintetico, adottato dalle Regioni Marche e Campania, è basato sulla struttura del Protocollo ITACA 2009 completo ed è composto da una selezione di schede secondo i seguenti principi:

  • inclusione delle schede di maggiore rilevanza dal punto di vista tecnico;
  • inclusione di un numero di schede minimo sufficiente per includere nella valutazione le principali problematiche ambientali;
  • trasversalità dei criteri individuati rispetto alle diverse tipologie edilizia.

I criteri presenti sono (15) così come elencati di seguito (secondo la codifica del framework Protocollo ITACA completo 2009):

 

Elenco dei Criteri analizzati:

1.1 Condizioni del sito
- 1.1.2 Livello di urbanizzazione del sito

 2.1 Energia primaria non rinnovabile prevista durante il ciclo di vita
- 2.1.2 Trasmittanza termica dell’involucro edilizio
- 2.1.4 Energia primaria per il riscaldamento
- 2.1.5 Controllo della radiazione solare
- 2.1.6 Inerzia termica

2.2 Energia da fonti rinnovabili
- 2.2.1 Energia termica per ACS
- 2.2.2 Energia elettrica

2.3 Materiali eco-compatibili
- 2.3.1 Materiali da fonti rinnovabili
- 2.3.2 Materiali riciclati/recuperati

2.4 Acqua potabile
- 2.4.2 Acqua potabile per usi indoor

3.1 Emissioni di CO2 equivalente
- 3.1.2 Emissioni previste in fase operativa

4.2 Benessere termigrometrico
- 4.2.1 Temperatura dell’aria

4.3 Benessere visivo
- 4.3.1 Illuminazione naturale

4.5 Inquinamento elettromagnetico
- 4.5.1 Campi magnetici a frequenza industriale (50Hertz)

5.2 Mantenimento delle prestazioni in fase operativa
- 5.2.1 Disponibilità della documentazione tecnica degli edifici

 

 

Protocollo VEA-ITACA 2011 (Modulo energia)

La Regione Friuli Venezia Giulia ha istituito un sistema di valutazione della qualità energetica e ambientale degli edifici, denominato "Protocollo VEA-ITACA 2011 (modulo energia)", basato sul Protocollo ITACA Nazionale 2011.

 

I criteri presenti sono (8) così come elencati di seguito (secondo la codifica del framework Protocollo ITACA completo 2011):

 

B.1 Energia primaria non rinnovabile richiesta durante il ciclo di vita
- B.1.2 Energia primaria per il riscaldamento
- B.1.5 Energia primaria per acqua calda sanitaria

B.3 Energia da fonti rinnovabili
- B.3.3 Energia prodotta nel sito per usi elettrici

B.6 Prestazioni Energia da fonti rinnovabili
- B.6.2 Energia netta per il raffrescamento
- B.6.3 Trasmittanza termica dell’involucro edilizio
- B.6.4 Controllo della radiazione solare
- B.6.5 Inerzia termica dell’edificio

C.1 Emissioni di CO2 equivalente
- C.1.2 Emissioni previste in fase operativa