I chiarimenti sull’applicazione del D.Lgs. 192/2005 del Ministero delle Attività Produttive

05/06/2006 | Prestazione energetica

   
Il Ministero delle Attività Produttive, con la circolare n. 8895 del 23/5/2006, fornisce chiarimenti e precisazioni sulle modalità applicative del D.Lgs. 192/2005 (attuazione della direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell’edilizia), con particolare attenzione al regime transitorio e alla certificazione energetica.
Ricordiamo, infatti, che, fino all’emanazione dei decreti attuativi previsti dal provvedimento, è previsto un regime transitorio disciplinato dall’ Allegato I del D.Lgs. 192/2005.
Tale allegato prevede, nel caso di nuovi edifici e di ristrutturazioni “importanti”, due modalità di verifica alternative basate:
  1. sul calcolo del fabbisogno annuo di energia primaria (FAEP);
  2. sul calcolo della trasmittanza termica (U) delle strutture (opache e trasparenti) e del rendimento energetico medio stagionale.
In totale accordo con quanto indicato nelle Linee guida all’applicazione del D.Lgs. 192/2005 e nella Tavola Sinottica del D.Lgs 192/05 di BibLus-net, nella circolare si chiarisce che:
  • se si opta per la verifica del fabbisogno di energia primaria per la climatizzazione invernale non occorre effettuare le verifiche della trasmittanza termica previste ai commi 6, 7 e 8 dell’Allegato I;
  • se si effettua la verifica secondo la seconda modalità, cioè si rispettano i limiti di trasmittanza termica e si garantisce un rendimento medio stagionale dell’impianto termico, il calcolo dettagliato del fabbisogno può essere omesso, attribuendo all’edificio il valore limite del FAEP previsto dalla norma.
Per quanto attiene la certificazione energetica degli edifici, prevista dall’art. 6 del D.Lgs. 192, il Ministero precisa che fino all’emanazione dei provvedimenti necessari [Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici – art. 6 comma 9 – e regolamento di cui all’art. 4 comma 1 lett. c)] o all’adozione di normative specifiche da parte delle singole regioni, non sarà pienamente applicabile ed esecutiva.
Importante chiarimento, infine, è quello relativo alla definizione dei limiti temporali di applicazione della normativa previgente al D.Lgs. 192/2005.
Possono essere realizzati secondo le disposizioni previgenti tutti gli edifici per i quali la richiesta di Permesso di Costruire è stata presentata in data antecedente all’entrata in vigore del D.Lgs. 192/2005 e cioè prima dell’8/10/2005 che, ai soli fini del decreto, possono essere ritenuti edifici esistenti.
Per tali edifici, inoltre, una variante in corso d’opera “sostanziale”, sempre ai fini dell’applicazione del decreto in questione, può essere considerata una ristrutturazione totale o parziale di un edificio esistente, e pertanto rientrante nelle disposizioni dell’art. 3.
Ribadiamo che quanto affermato nella circolare del Ministero delle Attività Produttive è pienamente in linea con le indicazioni fornite da BibLus-net nel documento “Il nuovo calcolo delle dispersioni termiche - Linee guida all’applicazione del D.Lgs. 192/2005” e nella Tavola Sinottica del D.Lgs 192/05, che, pertanto, vi proponiamo nuovamente per la consultazione.
La Tavola Sinottica, in particolare, si rivela di fondamentale utilità perché consente, con un solo colpo d’occhio, di individuare le verifiche da eseguire e tutti gli adempimenti necessari per il caso in esame.
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Circolare n. 8895 del 23/5/2006 501 Kb PDF
“Il nuovo calcolo delle dispersioni termiche - Linee guida all’applicazione del D.Lgs. 192/2005” 159 Kb PDF
Tavola Sinottica del D.Lgs 192/05 56 Kb PDF
 


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