Locazioni di breve durata possibili anche in assenza degli accordi territoriali

05/06/2006 | Opere edili

   
La locazione degli immobili ad uso abitativo è disciplinata dalla Legge 431/98 che prevede i contratti c.d. a "canone libero" e quelli c.d. a "canone concordato".
Oltre a queste, la citata normativa prevede ulteriori tipologie destinate a soddisfare esigenze di natura diversa da quelle abitativa in forma stabile.
Prevista infatti, ad esempio, la possibilità di stipulare contratti per gli studenti universitari, per le case vacanze ed altri contratti di natura transitoria per soddisfare esigenze temporanee degli inquilini.
La tipologia cd. a breve termine distinguendo poi al suo interno tra:
  • locazione transitoria “ordinaria” (durata: da un 1 a 18 mesi)
  • locazione transitoria “riservata” esclusivamente agli studenti universitari fuori sede (durata: da sei mesi a 3 anni).
Per poter concedere in locazione gli immobili secondo le predette forme occorre utilizzare i contratti-tipo e i valori di canone fissati in sede di accordo locale tra le organizzazioni di categoria; tuttavia, in numerosi Comuni, tali accordi non sono mai stati sottoscritti o sono scaduti da tempo, rendendo di fatto inattuabili tale forme di locazione.
Il D.M.10 marzo 2006 del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti (G.U. n. 119 del 24.05. 2006) pone rimedio a tale situazione stabilendo le condizioni per stipulare contratti di locazione a breve termine in assenza di accordi locali.
In tale caso il D.M. 10/3/2006 prevede di fare riferimento, per quanto attiene le fasce di oscillazione dei canoni, agli accordi stipulati nel comune più vicino con un numero di abitanti similare.
Nei comuni nei quali gli accordi stipulati sono scaduti e non rinnovati si procederà aggiornandone i valori pattuiti in base alle variazioni Istat dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati.
Si ricorda tra l’altro che ai contratti per studenti universitari per immobili siti nei Comuni ad alta tensione abitativa si applicano le agevolazioni fiscali previste dalla legge 431/98 (ulteriore riduzione del 30% ai fini del reddito imponibile, riduzione imposta di registro).
Per quanto riguarda la ripartizione delle spese accessorie e i modelli di contratto-tipo si farà riferimento al D.M. del 30/12/2002.
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DM 10 marzo 2006 209 Kb PDF
L. 431/1998 - testo vigente 110 Kb PDF
 


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