Lavorare sui cantieri nei giorni di “canicola”: dal SUVA la check list per la valutazione del rischio “caldo”

09/06/2011 | Sicurezza

   
Canicola, raggi UV e ozono sono fattori di rischio da non sottovalutare, soprattutto per i lavoratori in cantiere.

La canicola rappresenta il periodo di caldo afoso e opprimente delle ore centrali della giornata, caratterizzato da alti valori di temperatura e umidità e assenza di vento. In tali circostanze l’organismo è fortemente sollecitato, soprattutto se l’umidità atmosferica è molto elevata. A soffrirne maggiormente è l’apparato circolatorio. Le temperature molto elevate possono causare crampi, esaurimento fisico o, nella peggiore delle ipotesi, un colpo di calore.

I raggi ultravioletti, invisibili e impercettibili, ci raggiungono ogni giorno tramite l’irraggiamento solare. In estate i valori massimi giornalieri si registrano tra le 11:00 e le 15:00. A partire da una determinata intensità i raggi UV possono provocare tumori della pelle e/o lesioni oculari.

L’ozono si forma quando l’irraggiamento solare risulta molto intenso. I valori massimi giornalieri si registrano nel tardo pomeriggio (all’incirca tra le 16:00 e le 18:00). L’ozono che si forma in prossimità del suolo (ozono troposferico) ha l’effetto di un gas irritante. Una prolungata esposizione ad elevate concentrazioni di ozono può provocare bruciore agli occhi, irritazioni della gola e della faringe, insufficienza respiratoria e mal di testa.
Il SUVA (INAIL svizzero) ha reso disponibile una check-list da utilizzare in cantiere al fine di poter valutare se i lavoratori sono realmente al sicuro da tali pericoli.

Clicca qui per scaricare la check list del SUVA
 


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