Dubbi e quesiti sull’uso del contante e dei titoli al portatore? Arrivano le risposte della Guardia di Finanza

19/04/2012 | Approfondimenti tecnici

   
Come tutti sanno, la recente manovra del Governo Monti ha abbassato la soglia di utilizzo del denaro contante a 1.000 euro.

E’ vietato, quindi, il trasferimento effettuato a qualsiasi titolo tra soggetti diversi di:
  • denaro contante
  • libretti di deposito bancari o postali al portatore
  • titoli al portatore
se il valore oggetto di trasferimento supera i 999,99 euro.

L’applicazione di tale limite nella vita quotidiana genera certamente una serie di domande viste le molteplici fattispecie che possono verificarsi abitualmente nella circolazione del contante.

A far luce sui numerosi dubbi interviene la Guardia di Finanza con la Circolare n. 83607/2012 del 19 marzo 2012.
Si tratta di un documento molto esaustivo suddiviso in 4 volumi dal titolo "Attività della Guardia di Finanza a tutela del mercato dei capitali".

Nella prima parte del testo la Guardia di Finanza ha dato ampio spazio ai limiti per la circolazione del contante, fornendo numerosi chiarimenti e fornendo risposte a domande tipo:
  • Un genitore può erogare al figlio minorenne e senza un’autonoma posizione fiscale una somma in contanti oltre soglia per sostenere spese all’estero per la frequenza di un corso di lingua inglese?
  • E’ possibile fare addebitare in conto corrente un pagamento F24 di un soggetto diverso per un importo da 1.000 € in su?
  • Può un'azienda pagare a un fornitore una fattura in contanti di 3.600 € in quattro rate di 900 € a 30, 60, 90 e 120 giorni?
  • In presenza di più fatture si può effettuare il pagamento in contanti se ciascun trasferimento collegato alla singola fattura è inferiore alla soglia di 1.000 €?

Clicca qui per scaricare il documento completo della Guardia di Finanza
 


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