Allarme caldo: ecco i rischi e le precauzioni da adottare, soprattutto con l’inizio del Ramadan!

26/07/2012 | Sicurezza

   
In occasione della stagione estiva aumentano i disagi e gli infortuni per coloro i quali svolgono lavori fisici all’aperto, come lavori in quota o nei campi, dove la presenza di lavoratori musulmani è più che diffusa.

Gli effetti nocivi del caldo sulla salute dei lavorati (vertigini, mal di testa, affaticamento, disidratazione, colpo di calore) sono ancor più pericolosi se, come nel caso delle comunità islamiche, deve essere rispettato il divieto di consumare cibo e acqua, dall’alba al tramonto.
Infatti, il Ramadan va dal 20 luglio al 18 agosto, proprio durante i giorni più caldi dell’anno.

Quindi, nel caso di cantieri o luoghi di lavoro in cui si svolgano lavori fisici all’aperto, occorre prestare particolare attenzione alla presenza di lavoratori islamici; in tal caso è necessario che il datore di lavoro adotti opportune precauzioni, quali:
  • adottare aree di lavoro riparate
  • considerare i lavoratori, in determinate circostanze, temporaneamente non idonei
Al riguardo pubblichiamo l’opuscolo di Coldiretti e Asl, tradotto in diverse lingue.

La pubblicazione ha lo scopo di diffondere la conoscenza dei rischi dovuti al caldo e i sintomi per individuarli e prevenirli, con pochi e semplici consigli e con l’ausilio di immagini illustrative.

Clicca qui per scaricare l’opuscolo “Attenzione al gran caldo”
 


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