Approvata la bozza del “Codice degli Appalti” ma il 31 gennaio scade il termine per il recepimento della Direttive UE: cosa accadrà dal 1° febbraio?

19/01/2006 | Lavori pubblici

   
Le Direttive dell’Unione Europea, di norma, affinché acquisiscano carattere “cogente”, ovvero diventino esecutive, devono essere recepite nell’ordinamento di ciascuno stato membro con un apposito provvedimento.
Esiste tuttavia la possibilità che una direttiva diventi direttamente esecutiva (self executing) anche in assenza di recepimento; ciò accade quando ricorrono 3 condizioni:
  1. le disposizioni in essa contenute devono essere chiare, precise,complete e giuridicamente perfette, in modo da essere concretamente applicabili, senza ulteriori valutazioni discrezionali in merito alla loro esecuzione;
  2. tali disposizioni non devono essere condizionate nella loro efficacia dall’intervento del legislatore interno;
  3. lo Stato membro deve risultare inadempiente nell’attuazione della Direttiva nel proprio ordinamento.
Questa breve premessa, in prossimità della scadenza stabilita per il recepimento delle Direttive Appalti (Direttive 2004/CE/17 e 2004/CE/18), appariva doverosa.
Il Consiglio dei Ministri del 13 gennaio, infatti, ha approvato, in via preliminare, la bozza di Decreto Legislativo recante “Codice degli Appalti pubblici di lavori, servizi e forniture” ovvero il provvedimento con il quale dovrebbero essere recepite nell’ordinamento italiano le succitate direttive UE; tuttavia, essendo la legislatura ormai giunta al termine, la possibilità che l’iter di questo provvedimento non giunga al termine per tempo diviene sempre più concreta.
Il mondo dell’Edilizia allora si chiede se le direttive in questione possano ritenersi “Self Executing”.
L’efficacia di numerose disposizioni contenute nelle due direttive, ed in particolare nella 2004/CE/18, è direttamente condizionata ad uno specifico intervento statale di recepimento; pertanto non è possibile ritenere le Direttive direttamente esecutive.
Tuttavia è opinione largamente diffusa tra gli addetti ai lavori che, poiché parti consistenti delle direttive presentino le caratteristiche di “self executing” precedentemente illustrate, alcune disposizioni diverrebbero immediatamente esecutive.
In tal caso ci sarebbero alcune conseguenze immediate sull’attività delle Stazioni Appaltanti e, di conseguenza, su quelle di professionisti e imprese.
Le disposizioni immediatamente applicabili sarebbero quelle inerenti a:
  • termini di pubblicazione dei bandi e degli avvisi e determinazione dei loro contenuti;
  • presentazione delle domande e delle offerte;
  • individuazione delle procedure di aggiudicazione e definizione delle loro modalità di svolgimento;
  • disposizioni relative alla individuazione dei criteri di aggiudicazione.
In particolare non sarebbe più lecito l’appalto concorso e dovrebbero essere adottati i bandi allegati al Regolamento CE 7/9/2005 per la pubblicazione nella G.U.C.E.
Nell’attesa che la situazione diventi più chiara BibLus-net mette a disposizione dei lettori, sottolineandone il carattere di NON DEFINITIVITÀ, la bozza del Codice degli Appalti approvata dal C.d.M. del 13 gennaio scorso.
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Bozza del Codice degli appalti approvata dal C.d.M. del 13 gennaio scorso 1,00 Mb PDF
 


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