Maggiori responsabilità al tecnico e maggior rischio per il committente

03/07/2003 | Opere edili

   
BibLus-net ritiene utile riportare alcune considerazioni in merito agli interventi realizzabili mediante richiesta di permesso di costruire o presentazione di Denuncia di Inizio Attività (vedi D’ora in poi solo “Permesso di costruire” e “SuperDIA”).
La scelta del committente di optare per la denuncia di inizio di attività, fa ricadere ulteriori responsabilità sul professionista: il tecnico incaricato, infatti, avrà il compito di “certificare” la rispondenza delle opere da realizzare anche alle norme ed agli strumenti urbanistici vigenti. Inoltre lo stesso committente, a fronte di un’evidente accelerazione (30 giorni dalla presentazione della D.I.A., in luogo dei 4-5 mesi per l’ottenimento del permesso di costruire, che possono arrivare anche a 7-8 nel caso di nomina del commissario ad acta) dell’avvio del processo realizzativo, potrebbe essere maggiormente esposto a rischi e responsabilità qualora si evidenzino, in corso d’opera o a lavori ultimati, non conformità agli strumenti urbanistici.
In particolare, un terzo che si ritenesse leso nei suoi diritti dall’intervento in essere, potrebbe rivalersi direttamente nei confronti del committente: l’Amministrazione, infatti, sarebbe esonerata da qualsiasi responsabilità, non avendo mai espressamente autorizzato l’intervento stesso ma solo effettuato un semplice controllo formale sulla documentazione prodotta dal tecnico.
Da ultimo, sottolineamo che gli oneri da versare al Comune saranno gli stessi quale che sia il titolo abilitativo per il quale si deciderà di optare.


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