Per impugnare il bando di gara dobbiamo presentare la domanda di partecipazione

05/05/2003 | Lavori pubblici

   
Alcune recenti sentenze della magistratura amministrativa hanno avuto per oggetto la legittimità di alcune clausole presenti nei bandi di gara; dalla lettura di tali sentenze si traggono informazioni utili ai fini dell’impugnazione dei bandi da parte degli aventi diritto.
Dalla lettura della Sentenza 29 gennaio 2003, n. 1 del Consiglio di Stato (Adunanza Plenaria) si evince che i bandi di gara di norma vanno impugnati con gli atti che concludono la procedura, perché sono questi che creano un danno concreto all’interessato. Non si può infatti supporre che la clausola illegittima del bando, di per se stessa, arrechi danno ad un soggetto, dal momento che questi non sa ancora se l’esito della gara gli sarà sfavorevole. Il bando di gara è invece impugnabile immediatamente solo nel caso in cui contenga clausole che precludono la partecipazione alla gara, previa presentazione di domanda di partecipazione. La richiesta di partecipazione alla gara, infatti, non è da considerare un atto di accettazione delle clausole del bando, al contrario, diventa un atto necessario per l’impugnazione, in quanto, la mancata presentazione della domanda non assume altro significato che il disinteresse alla partecipazione alla gara.
Sempre secondo il consiglio di stato (Sentenza 24 febbraio 2003 n. 989),inoltre, se la clausola del bando che è stata impugnata con successo è relativa ai requisiti ed alle modalità di partecipazione , dovrà considerarsi nulla l’intera procedura , in quanto si è potenzialmente preclusa la partecipazione di altri concorrenti.
Anche il il TAR Campania, esprimendosi sul ricorso presentato da una ditta esclusa da una gara, ha mostrato di condividere quanto finora affermato. La ditta in questione aveva presentato l'offerta utilizzando un corriere privato, anziché la posta ordinaria prevista dal bando. Il Tribunale ha dichiarato illegittimo il bando di gara (e quindi la conseguente aggiudicazione) che richiedeva la presentazione dell’offerta esclusivamente nella modalità anzidetta, in quanto l’imposizione aggrava senza motivo le condizioni di partecipazione (TAR Campania – Napoli - Sez. I - Sentenza 25 febbraio 2003 n. 1686 ).
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Sentenza 29 gennaio 2003, n. 1 142 Kb PDF
Sentenza 24 febbraio 2003 n. 989 42 Kb PDF
TAR Campania – Napoli - Sez. I - Sentenza 25 febbraio 2003 n. 1686 33 Kb PDF
 


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