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TerMus_Superbonus_110

Le FAQ per risolvere ogni problema con il tuo TerMus

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TerMus-PT: modello di ponte termico di solaio su ambiente non climatizzato

Nell’esempio seguente di TerMus-PT, nella gestione della legge 10 prevalentemente di interventi di ristrutturazione importante di secondo livello, viene illustrato come verificare la trasmittanza media degli appartamenti del primo piano su spazio aperto.

Il ponte termico è stato calcolato e come si può vedere la trasmittanza sembrerebbe molto alta, infatti si ha un valore di 0,56 nonostante si è isolato con poliuretano ad alta prestazione sia l'intradosso che il cappotto esterno con polistirene con grafite.

In questo caso è corretto calcolare il ponte termico su una lunghezza del muro e del solaio fino all'intersezione interna del ponte termico poiché il volume climatizzato è all’interno e nella parte sottostante è presente il freddo del garage.

In qualche modo sebbene sia protetto nella fascia in blu in pratica il resto sarebbe tutto freddo per cui la discontinuità è nel punto in cui sono state fermate giustamente le lunghezze di riferimento.

Il punto scelto è quello corretto, la lunghezza anche se si calcolerebbe a più di un metro non cambierebbe più di tanto, infatti pur allontanando la faccia diabatica dal punto di calcolo del ponte termico cominceranno a cambiare i valori del kl ma non significativamente.

Tale questione si vede meglio nella vista cromatica che si attiva premendo il bottone Curve di Livello della sezione Calcolo della barra multifunzione.

Anche se il blu è lontano dal nodo che si sta calcolando, il verde che comunque è un freddo anche piuttosto marcato è ancora abbastanza vicino. Quindi non c’era da aspettarsi un kl troppo basso.

Sapendo che si sta facendo una ristrutturazione importante di secondo livello, quindi le verifiche riguardano solo l'involucro, si può decidere di considerare solo una componente che riguarda la parete ad esempio in questo caso, la parte che interessa. Ovvero scomporre il ponte termico che in questo caso è calcolato nella totalità del nodo considerando solo la componente che interviene sulla parete e soltanto quella che interviene sul solaio.

Normalmente i ponti termici vanno ripartiti poiché nelle procedure di calcolo è indicato che il ponte termico va ripartito lungo le strutture che ovviamente concorrono a determinarla.

Quindi nel momento in cui si ha un edificio su cui si sta intervenendo e il ponte termico in oggetto agisce su tutto il perimetro degli appartamenti del primo livello, in questo caso si avrebbe lungo il bordo un ponte termico di 0,56 che è quello dell'intero nodo non ripartito.

In questo caso è possibile ripartirlo inserendolo sulle pareti effettuando una delle seguenti operazioni:

  • Inserire il ponte termico facendo una copia del calcolo ed utilizzandolo con un kl dimezzato.
  • oppure
  • Lasciare lo 0,56 e poi decidere autonomamente la lunghezza del ponte termico, se ad esempio il muro è lungo 3 m si assegna una lunghezza di un 1,5 m dimezzandolo comunque.
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Atlante-PT: ponti termici di balcone isolato e di finestracon mazzetta in mattoni e cappotto

Nell’esempio seguente è rappresentata una situazione particolare: una finestra con una mazzetta di mattoni faccia vista che protegge il telaio con l’aggiunta di coibentazione davanti alla mazzetta.

Con l'Atlante-PT di TerMus non si può modellare questa situazione che si vede nel CAD, perché l'Atlante-PT ha categorie definite in norma che coprono delle condizioni standard, la situazione illustrata è fuori dallo standard perché il telaio già è protetto dalla presenza di una mazzetta di mattoni pieni, dopo si va anche a proteggerla ulteriormente con un cappotto, quindi già al netto del fatto che si vada a mettere il cappotto non si può descrivere questa situazione perché nelle norme tecniche nelle categorie standard non è proprio contemplata una condizione del genere, andrebbe in qualche modo modellata con TerMus-PT.

Per tutte queste casistiche TerMus-PT copre quello che in norma tecnica è indicato come condizione che fuoriesce dalle categorie standard.

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Nell’esempio seguente è rappresentato un balcone al quale, togliendo il pavimento e il massetto, si vuole applicare uno strato di EPS intorno al balcone.

Questa soluzione è del tutto fuori standard e bisogna usare un altro software come TerMus-PT.

Infatti, nell’Atlante-PT è rappresentato anche il balcone ma nello schema standard la norma tecnica ha assunto che la soletta orizzontale con colorazione in grigio sia un unico componente edilizio che fuoriesce fino all’esterno, queste sono le semplificazioni delle norme tecniche.

La condizione in oggetto sarebbe piuttosto diversa e molto più dettagliata nel senso che fino a destra della trave si ha il solaio vero e proprio poi c'è la trave e poi inizia tutta un’altra struttura, una condizione che a tutti gli effetti le categorie standard di norme tecniche non coprono fondamentalmente.

Quindi le nove categorie standard che propone l'Atlante-PT hanno una serie di combinazioni previste già in norma tecnica, se si cade in queste combinazioni non è un problema utilizzare le combinazioni proposte magari anche con piccole differenze, se però il modello è completamente diverso è direttamente il legislatore così come la stessa norma tecnica che suggerisce una modellazione puntuale del nodo per capirne esattamente le caratteristiche.

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TerMus v.42.00: modifica della tipologia di impianto

Per modificare la tipologia di impianto di un documento basta effettuare le seguenti operazioni:

  • Premere il bottone Impianto della finestra Centrale Termica.
  • Selezionare dall’elenco l’impianto che si vuole modificare e premere il bottone Modifica della finestra
  • Nella finestra che si attiva apportare le modifiche desiderate all’impianto e premere il bottone Modifica.
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SuperBonus: documento Ante, documento Post e APE Convenzionale

La procedura è la stessa sia in TerMus-BIM che in TerMus v.42.00, i concetti infatti sono uguali. Per creare un nuovo “documento Ante Intervento” e ricostruire lo stato di fatto dell’edificio oggetto della pratica di SuperBonus 110% basta selezionare, nella pagina Nuovo, l’opzione Nuovo edificio ANTE intervento in TerMus v.42.00 oppure Nuovo documento ANTE intervento in TerMus-BIM.

Invece, nel caso in cui non si vuole creare il documento Ante ex-novo perché già si è in possesso di un documento “Legge 10” dell’edificio in questione redatto in precedenza, questo stesso file, senza ulteriori passaggi, potrà essere il documento ANTE intervento da richiamare all’atto della creazione del documento POST Intervento.

A questo punto per creare il Documento POST basta effettuare le seguenti operazioni:

  • Premere il bottone Nuovo documento POST intervento della pagina Nuovo della Home del programma.
  • Nel dialog che si attiva selezionare il documento ANTE intervento che si vuole prendere a riferimento premendo il bottoncino a lato del campo.
    Caricato il documento, nel campo POST intervento il programma propone un nome che l’utente può liberamente modificare.
  • Premere il bottone di conferma per generare il nuovo documento (POST). Sarà generata, quindi, una “copia” del documento ANTE intervento che diventerà il documento POST intervento su cui lavorare. Questo documento avrà anche una codifica informatica per indicare al programma che tale documento è confrontabile con quello ANTE.

Creato quindi il documento Post, si procede con tutte le modifiche previste, ad esempio, aggiungendo un isolamento a cappotto modificando la stratigrafia del muro e decidendo anche quali strutture escludere dalla verifica di legge.

In particolare, nella pagina Edificio di Dati Generali occorre:

  • Specificare la Tipologia di Intervento tra quelle previste dal decreto dei requisiti minimi.
  • Scegliere, selezionando i relativi check box, su quali impianti applicare le verifiche di legge.
  • Selezionare la data delle Tabelle di valore LIMITE. Si ricorda che a partire dal 1 gennaio 2021 per qualsiasi edificio le tabelle di riferimento in fase di progettazione sono quelle datate 01/01/2019.
  • Scegliere il periodo in cui ricadrà la data di inizio dei lavori.

    Pertanto se la data di inizio dei lavori ricade, ad esempio, nel 2021 sarà ovviamente successiva al 6 ottobre 2020 e in questo caso da un punto di vista del Super Bonus saranno previsti come valori limiti di riferimento quelli che sono stati emanati con l’Allegato E almeno per quanto riguarda l’involucro e con l’Allegato F per le pompe di calore del decreto di ottobre. Se invece si sta rivedendo qualcosa che la cui data di inizio dei lavori era antecedente il 6 ottobre quando non era stato ancora emanato il decreto con tutti i nuovi requisiti minimi, si sceglierà Antecedente al 6 ottobre 2020.

A questo punto l’attività del progettista andrà a concentrarsi sulle modifiche da apportare come ad esempio l’inserimento di un cappotto esterno. In questo caso si andrà ad intervenire sulle strutture oggetto di intervento quindi sulle stratigrafie.

Modificare una stratigrafia naturalmente comporterà un aggiornamento dinamico dell’intero modello in TerMus-BIM, pertanto bisogna fare attenzione a non modificare stratigrafie che sono state utilizzate anche a parti del progetto non interessate ai lavori. In questo caso è possibile, per ovviare a questo problema, duplicare la stratigrafia in oggetto, modificarla e poi applicarla con la selezione multipla solo ai punti di intervento.

Per le entità non oggetto di intervento, invece, è possibile, dopo averle selezionate nel disegno, selezionare il check box Entità da non verificare del toolbox delle proprietà.

Selezionando tale check box il muro non verrà assoggettato da alcuna verifica di legge e non sarà portato nel calcolo della Umedia.

A questo punto, tenendo aperti contemporaneamente i documenti calcolati ANTE e POST, è possibile avviare il confronto per verificare gli effetti delle modifiche sulla classe energetica, ecc. Quindi, basta premere il bottone Nuovo documento di confronto tra ANTE e POST Intervento della pagina Nuovo della Home del programma.

Nel dialog che si attiva occorre controllare i due documenti riportati nei campi e premere il bottone OK per avviare il confronto.

Questa operazione genera un terzo documento con le varie prestazioni.

Nella pagina è possibile vedere i dettagli delle verifiche. Inoltre, in fondo è presente il bottone per stampare il riepilogo delle modifiche.

Infine è possibile produrre l’APE Convenzionale o la Scheda riepilogativa sulle prestazioni energetiche convenzionali, sia ANTE che POST Intervento, selezionando il nodo Edificio della pagina APE e AQE della sezione Elaborati del Navigatore.

In caso di APE convenzionale POST il programma propone un ulteriore campo dove occorre specificare nuovamente il documento ANTE intervento di riferimento, questo perché si possa essere certi di quello che è stato aggiunto in una fase successiva.

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TerMus v.42.00: calcolo con caldaia in disuso e stufa a legna

In effetti la stufa a legna può essere equiparata ad una caldaia a biomassa, quindi un impianto di riscaldamento esiste e potrebbe essere considerato.

L’impianto collegato alla caldaia in disuso è probabilmente senza libretti e senza rapporto di efficienza ma può andar bene sicuramente nella stesura di un APE classico.

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