La nuova sede di ACCA software - Bagnoli Irpino

In armonia con il territorio

La nuova sede di ACCA software, localizzata nell’area P.I.P. di Bagnoli irpino, si estende su una superficie pari a 30.000 m2 a valle del centro storico; dall’area, guardando verso ovest si gode il panorama della valle con la vista di Montella e dell’eremo del SS. Salvatore. Il progetto ha tenuto conto della particolare esposizione e panoramicità del sito, della rilevante percezione visiva che si ha dell’opera anche da luoghi lontani e del valore di reciprocità tra natura ed edificato, tra ambiente naturale ed architettura.

L’impostazione progettuale ha dunque voluto privilegiare - nelle altezze e nelle volumetrie - la caratteristica naturale del sito ed è stata orientata ad una composizione volumetrica che offrisse il minor impatto ambientale senza rinunciare ad un “segno” architettonico anche rappresentativo della qualità e del carattere del nuovo insediamento produttivo. L’obiettivo di una trasformazione sostenibile dell’area è stato perseguito nella scelta di geometrie cartesiane nell’articolazione della pianta e dell’alzato, dei patii che caratterizzano gli spazi interni di rappresentanza e connessione e restituiscono alla struttura caratteri di trasparenza, leggerezza e integrazione, del terrazzo a verde all’incastro dello ziggurat di ingresso.

Architettura al servizio dell’innovazione

Il corpo di fabbrica centrale, disposto secondo l’asse est - ovest e spina dell’intera composizione, accoglie da valle le funzioni di ingresso atrio e, in successione verso est, gli spazi connettivi e di rappresentanza. A tale spina sono aggregati, ortogonalmente, quattro corpi di fabbrica a due livelli, disposti secondo l’asse nord - sud. I piani terreno sono destinati a funzioni di servizio, di accoglienza ed alle relazioni esterne oltre che al ristoro ed al relax. I corpi di fabbrica al secondo livello accolgono invece i reparti lavorativi. Nella parte centrale, è stata realizzata la “Mind Gymnasium”, una sala a vetri circondata dal verde di una serra e concepita come luogo di confronto e motore dell’innovazione, il cervello dell’azienda in cui convergono idee, contributi e risorse dalle aree strategiche dell’azienda.
In questo spazio ACCA software ritrova la sua storia e rafforza la forte identità di azienda votata all’innovazione.

Un esempio di "smart factory"

L'edificio è dotato di una sofisticata infrastruttura di "building automation" per massimizzare il comfort e la sicurezza degli occupanti. L'infrastruttura di supervisione e controllo consente la termoregolazione automatica dei singoli locali in funzione dei cambiamenti ambientali, del comfort desiderato e del massimo risparmio energetico. Anche la qualità dell'illuminazione è gestita da interruttori elettronici, sensori e attuatori locali integrati con i controlli di apertura o chiusura dei frangisole per lo sfruttamento della luce naturale. Il sistema sovrintende anche al funzionamento dei carichi di corrente, all'alimentazione d'emergenza, alle comunicazioni e alle connessioni entranti e uscenti dall'edificio, alla diffusione di sorgenti audio-video e a tutti gli aspetti di security (sicurezza contro intrusioni non autorizzate) e di safety (sicurezza globale dell' edificio contro fughe di gas, incendi o altri eventi dannosi).

Sostenibilità ambientale e autosufficienza energetica

Gli interventi adottati e le tecnologie impiegate nella costruzione della nuova sede ACCA puntano ad un obiettivo ambizioso: realizzare una costruzione autosufficiente ed a energia zero, in grado di garantire la sostenibilità ambientale delle attività e l'energia necessaria per il mantenimento delle condizioni interne di benessere.
La protezione dall’irraggiamento solare delle facciate rivolte ad ovest ed a est è stato risolto studiando per esse una “doppia pelle”: per quasi tutto il loro sviluppo le facciate sono protette da una struttura in acciaio che, distanziata di cm. 80 dalle pareti e ad interassi congruenti con quelli della struttura primaria, consente il sostegno di schermature orizzontali e verticali. Le prime previste in pannelli tipo orsogril risolvono anche la percorribilità per la manutenzione delle vetrate; le seconde, scorrevoli ed orientabili, caratterizzano anche l’aspetto figurativo con varianti affidate alle diverse posizioni che assumono durante il giorno e con possibili interventi sulle colorazioni.
Lamelle e pannelli fotovoltaici risultano integrati all’architettura con diverse soluzioni di tipo tecnologico ed estetico. Per alcuni corpi è prevista la copertura della fascia centrale, secondo l’asse nord-sud, a lanternini continui risolti a sheds che raccolgono la luce naturale, da nord, mentre, a sud, si integrano ai pannelli fotovoltaici. Ai cornicioni, integrato alla struttura prevista per la schermatura delle facciate, sono applicate lamelle fotovoltaiche per una superficie complessiva di 1.100mq. Anche la copertura della piscina è integrata all’installazione di pannelli per il solare termico.

Sulla sommità dei cavedi tecnici del corpo G (ascensore e impianti) sono state installate due pale eoliche (con produzione di 6kW). Una “torre del vento”, espressione simbolica di un intervento innovativo ed a tecnologie avanzate, accoglie in sommità una pala eolica di nuova generazione – a doppia elica a spoletta verticale.
Anche l’ampio parcheggio (circa mq. 5.000) è per buona parte coperto da pergolati con pannelli fotovoltaici. Infine, Un sofisticato sistema di recupero, raccolta e riutilizzo dell'acqua piovana consente un risparmio importante sui consumi idrici per i servizi igienici e di irrigazione.

Benessere ambientale e qualità della vita lavorativa

Grande attenzione è stata posta al comfort dei luoghi di lavoro. Il controllo della qualità dell’aria interna è affidata a sistemi automatici e intelligenti di ventilazione meccanica controllata con funzioni di rinnovo continuo dell'aria interna, recupero del calore e controllo delle dispersioni termiche. L’illuminazione naturale ha rappresentato un driver progettuale di primaria importanza, anche per le sue positive implicazioni in termini di efficienza energetica e sostenibilità ambientale. Nei luoghi di lavoro l’illuminazione si realizza con appositi lanternini continui risolti a sheds che raccolgono la luce naturale da nord per evitare gli effetti dell’irraggiamento solare e offrire una distribuzione diffusa della luce.

Contribuiscono alla bellezza e al comfort termoigrometrico degli spazi interni i giardini e le zone verdi presenti in ogni open space e nelle hall al piano terra.

Il progetto della nuova sede ACCA prevede anche un ampio ventaglio di servizi e spazi dedicati al personale per il ristoro, la ricreazione, la formazione e il relax: un’ampia sala conferenze, aule formazione, sale computers, baby park, micropiscina con annessa palestra, attrezzerie, servizi spogliatoi, sala mensa self service per circa 200 posti, cucina e servizi.

Concept

Una libellula per l’alta tecnologia

Prof. Renato De Fusco (tratto da Rassegna ANAI 2011)

… Morfologia e simboli si trovano puntualmente nell’opera; un organismo centrale articolato in modo da servire le quattro ali, disposte a coppia su un diverso livello di un’area tra le più belle paesisticamente della nostra Irpinia. […]

D’altra parte, la leggerezza caratterizza obiettivamente quest’opera sin dal primo schizzo tracciato dal progettista. Infatti la volumetria complessiva dei corpi di fabbrica risulta “forata” dai vuoti dei patii che, nel caratterizzare gli spazi interni (gli open spaces delle postazioni di lavoro e gli spazi di accoglienza e rappresentanza del connettivo centrale), restituiscono caratteri di trasparenza, leggerezza e integrazione con il verde esterno.

In altre parole si è cercato di individuare un modello che, nell’interpretare le necessità e le funzioni poste a base del programma e dell’investimento, determini una trasformazione sostenibile dell’area e del paesaggio. […]

Il corpo centrale contiene un patio, uno scalone monumentale, ambienti di ristoro, spazi espositivi e quant’altro serve a favorirne gli scambi; in breve risulta palese che il senso della classicità e delle simmetrie è qui richiamato a svolgere un compito che esso solo è in grado di effettuare; anzi, anticipando una conclusione, tale richiamo è qui effettuato con grande perizia.

Sempre in riferimento al corpo centrale, nucleo di base dell’intera composizione, esso smista, sia in senso orizzontale le due ali dell’edificio che si allungano nella quota inferiore, sia le due ali dell’edificio che si stendono lungo la quota superiore.

In questa seconda funzione, il corpo di fabbrica centrale si dilata fra la doppia fila di ali, tanto da creare due corti aperte, utili per le aperture e l’area di servizio delle due ali parallele.



Nuova sede ACCA - Pianta

Gli spazi a corte, tra i corpi a monte e quelli a valle, costituiscono ulteriore e non secondario elemento di comfort per gli ambienti di lavoro ad essi prospicienti: muri forati da passaggi frazionano in settori a “tema” gli spazi oblunghi determinando alternanze di prato e cespugli, con disegno integrato all’architettura dei volumi emergenti. […]

Quanto alla volumetria delle quattro ali contenute in due corpi di fabbrica parallelepipedi, ad esse è affidata sia la maggiore valenza architettonica, sia la parte dell’opera tecnologicamente più avanzata.

I prospetti sono protetti da una “doppia pelle”: una struttura in acciaio che, distanziata di cm. 80 dalle pareti e ad interassi congruenti con quelli della struttura primaria, consente il sostegno di schermature orizzontali e verticali. Le prime previste in pannelli tipo orsogrill risolvono anche la percorribilità per la manutenzione delle vetrate, le seconde, scorrevoli ed orientabili caratterizzano anche l’aspetto figurativo con varianti affidate alle diverse posizioni che assumono durante il giorno e con possibili interventi sulle colorazioni.

Schizzo nuova sede



La produzione di energia alternativa e sostenibile ha costituito ulteriore tema della progettazione: pannelli e lamelle fotovoltaici risultano integrati all’architettura con soluzioni di dettagli tecnologici ed espressivi.

La copertura dei corpi di fabbrica lunghi presenta una fascia centrale a lanternini continui risolti a sheds che raccolgono la luce naturale, da nord, mentre, a sud, si integrano ai pannelli fotovoltaici. Tra gli elementi più significativi anche dal punto di vista formale sono i cornicioni integrati alla struttura prevista per la schermatura delle facciate sopra descritta. Essi rafforzano la tradizionale funzione protettiva con l’applicazione di lamelle fotovoltaiche.

Una “torre del vento”, espressione simbolica di un intervento innovativo ed a tecnologie avanzate, segnale luminoso nel territorio dell’ACCA e di Bagnoli Irpino, accoglie in sommità una pala eolica di nuova generazione, a doppia elica a spoletta verticale. […]



Nuova sede ACCA - Sezione

Infine, un merito va dato alla committenza che, nello stile di Adriano Olivetti, ha voluto una fabbrica munita di ogni comfort tale che il lavoro si configura come una partecipazione attiva ma non una fatica.



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Committenza
ACCA software S.p.A.

Progetto architettonico e coordinamento generale
Francesco Bruno

Architettura
Lilla Mangoni di S.Stefano

Impresa affidataria
DELLO BUONO SABINO COSTRUZIONI s.r.l.

Altre imprese
CO.ME.I.PA. s.r.l.
ELECTRO C.F. di Vernacchio Massimo
ELETTRO SANNIO TECNOLOGIA s.r.l.
EMMEPIMETAL s.r.l.
METALMARANO s.n.c. di Alfonso Coscia & C.

Materiali e fornitori

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